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1 . 
  Manutenzione - Rimozione bulbo Impala 35
 
 
 
08 August 2022 - 23:50
#1
 
  il vecchio e il mare Registrato il: 07 August 2022
Posts: 8
 
  Rimozione bulbo Impala 35  
  Salve,
ho appena acquistato un Impala 35 del 1972 (Nina) e vorrei chiedere agli altri proprietari se hanno mai fatto rimuovere il bulbo per controllare lo stato dei prigionieri, dell'attacco allo scafo o semplicemente per rinnovare il sigillante tra scafo e bulbo. La barca ha avuto una perizia nel 2017 (fatta fare dal propietario precedente), ed una recente fatta dal perito che ho incaricato. Entrambe le perizie non hanno rilevato alcun problema nella zona scafo/bulbo/prigionieri, nonostante cio' mi chiedevo se 50 anni (anche se ben portati) giustificano in ogni caso tale operazione. Non nascondo che mi preoccupa la possibita' che un cantiere possa fare piu' danni che altro ma non mi sento di tralasciare nulla in termini di sicurezza.

Grazie in anticipo per la condivisione delle vostre esperienze.

Paolo
 
     
 
 
09 August 2022 - 05:38
#2
 
  matteosalamon Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 95
 
 
Ciao Paolo,

complimenti, bellissima barca!

Se non ci sono come hai ben verificato ragioni per sospettare problemi, eviterei.

Questa e’ una barca progettata e costruita non come sono progettate e costruite le barche di oggi a obsolescenza programmata, ma per essere eterna, e tra l’altro non saprei come risalire ai dati per dare poi i corretti serraggi dei dadi.

Opinione personale.

Tienici al corrente dei lavori, magari con qualche foto da aggiungere al sito!

Buon vento!

matteo (Swan 47 Vanessa)

 
     
 
 
09 August 2022 - 22:22
#3
 
  il vecchio e il mare Registrato il: 07 August 2022
Posts: 8
 
 
Ciao Matteo,

grazie !

si penso che concentrero' i lavori sugli altri aspetti di sicurezza (sostituzione sartiame, prese a mare) attenzionando solo gli aspetti esterni del bulbo (trattamento e rifacimento cordolo dell'attacco - vedi foto #1). La barca e' stata armata da uno dei proprietari precedenti (un medico di Viareggio grande appassionato di vela) con un albero a due ordini di crocette e durante l'uscita di prova in mare mi hanno veramente impressionato le caratteristiche di stabilita' e tenuta al vento. Strano come sia arrivato all'impala 35... la conosco di fama da sempre (il cognome di mia nonna tra l'altro era Puccinelli), ma da appassionato di barche S&S ero prima piu' attento alle Alpa dopo essere rimasto folgorato dalla splendida Alpa 12.70 dell'ammiraglio Straulino che, per un breve periodo, fu mio vicino di barca a Fiumara.

Un Cordiale Saluto

Paolo
 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
10 August 2022 - 11:26
#4
 
  pampero Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 27
 
 
Ciao Polo, la mia impala Pampero ha i perni del bulbo nuovi, o almeno si fa per dire, li ha cambiati il vecchio proprietario intorna al 2007. Vedo sulla tua che il bulbo segna molto il punto in cui si unisce allo scafo. Io controllerei che i perni siano ben serrati e rifarei a dovere la giuntura tra scafo e bulbo con un poliureatico senza rimuovere il bulbo. Almeno per ora. Io lo avevo fatto personalmente con un concorrente del Sika della 3M, di cui non ricordo la sigla, e ha tenuto benissimo per quasi 10 anni. Ora nel cantiere di questo inverno l'ho fatto rifare e la persona ha voluto assolutamente usare resina epossidica addensata, ma secondo me non è adatto perchè non segue i movimenti naturali delle due strutture, prova ne è he dopo pochi giorni si vede la colata di ruggine sullo scafo. Sarei curioso di vedere qualche foto di un Impala con due ordini di crocette.

Ciao,

Giulio
 
     
 
 
10 August 2022 - 11:43
#5
 
  matteosalamon Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 95
 
 
Ciao a tutti e due.

E’ probabile che il sigillante fosse il 5200 della 3M, un ottimo prodotto, se non il migliore sul mercato. Concordo con Giulio che farei una pulizia esterna e una sigillatura. Una certa elasticita’ c’e’ e ci deve essere.

Se dopo una/due stagioni il problema dovessero persistere o progredire, allora si può’ pensare a una verifica più’ approfondita (smontaggio del bulbo), ripeto pero’’ che questa non e’ una di quelle barchette fatte oggi, pensate e costruite per stare in porto (magari con un bel grill nella poppa attrezzata) e non per navigare, ma soprattutto per disintegrarsi nel giro di pochi anni.

Questa e’ una barca con alle spalle uno studio di progettazione che non ammetteva alcuna scorciatoia, e il risultato, dopo decine di anni, lo si vede.

Tra qualche anno andate a vedere come saranno le barchette francesi (e non solo…) prodotte oggi…se qualcuna ancora la troverete a galla.

matteo
 
     
 
 
10 August 2022 - 22:43
#6
 
  il vecchio e il mare Registrato il: 07 August 2022
Posts: 8
 
 
Ciao Giulio & Matteo, vi ringrazio per i commenti e suggerimenti. Seguiro' certamente i vostri consigli e per adesso mi limitero' a verificare il serraggio dei perni (se vi interessa ho recuperato alcune tabelle del torque da utilizzare per i diversi diametri dei perni sulle barche in VTR) e rifare il cordolo con gomma poliuretanica della 3M. Quando ne avevo parlato con il perito avevo chiesto se fosse stato meglio utilizzare uno stucco epossidico per trattare la giunzione e lui (come Matteo) lo aveva escluso adducendo il bisogno di mantenere una certa elasticita' della giunzione. Giulio, come da tua richiesta allego alcune foto della barca in una precedente livrea blu (resa disponibile su questo stesso sito dai proprietari precedenti), una attuale della barca al momento dell'alaggio e una di una barca diversa che trovai su web anche con due ordini di crocette. Ho acquistato la barca poco prima di rientrare negli USA dove lavoro, cosi' approfitto della distanza (almeno) per pianificare bene i lavori. Vi ringrazio ancora per il supporto augurandovi in anticipo buon ferragosto. Ciao

Paolo

 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
11 August 2022 - 06:13
#7
 
  matteosalamon Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 95
 
 
Ciao Paolo,

si, grazie, sarebbe molto utile avere quei dati relativi ai serraggi. Io per contro, se ti potesse essere utile, posso darti quelli di cantiere per gli Swan S&S, sia a secco che no (c’e’ una piccola differenza se i dadi vengono rimontati ingrassati), in modo tale che tu possa prendere una decisione nel momento in cui dovessi decidere di tirarli .

Tra l’altro, chiedo ai conoscitori di Impala 35, i perni sono liberi o ricoperti di gelcoat come negli S&S Swan? Giulio?

Se hai qualche bella foto che vorresti mettessi nel sito, me la mandi, in buona risoluzione, all’indirizzo ms (at) sci.it, ma lo farò’ in settembre, al momento sono in navigazione senza computer.

A presto rileggervi entrambi, e buon Agosto!

matteo
 
     
 
 
12 August 2022 - 19:31
#8
 
  pampero Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 27
 
 
Su Pampero i perni sono liberi. ma il vecchio armatore li aveva fatti sostituire quindi non so se sono sempre stati così. Credo che abbia anche fatto fare uno strato di laminatura in più in sentina


Giulio
 
     
 
 
17 August 2022 - 14:56
#9
 
  il vecchio e il mare Registrato il: 07 August 2022
Posts: 8
 
 
Su Nina ho trovato i perni (ancora?) ricoperti da alcuni strati di vetroresina che dovro' rimuovere per controllo dei serraggi. A proposito di serraggi... Matteo, di seguito le tabelle per la verifica periodica dalla Catalina Yachts e dalla J-Boat. Quest'ultima prevede serraggio con bulloni "bene ingrassati" e credo che cio' giustifichi il torque piu' basso. Se per favore condividi i valori previsti per gli Swan possiamo fare una comparazione in base al diametro dei perni. Grazie e ciao
 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
18 August 2022 - 16:35
#10
 
  matteosalamon Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 95
 
 
Ciao Paolo,

ottima notizia, se sono ancora ricoperti vuol dire che nessuno li ha manomessi (e’ più’ facile che armati du buone intenzioni facciano delle sciocchezze se non a conoscenza dei serraggi corretti).

Al mio rientro, a settembre ti mando la tabella. Hai provato in ogni caso a contattare lo studio S&S? Brandon Abbott, responsabile del design dept. risponde, purtroppo oggi non sono più’ come quando c’era la vecchia generazione e aiutavano gli Armatori, bensì’ vogliono dollari per rispondere a qualunque domanda, anche la più’ banale, pero’’ magari hai fortuna e un dato così’ semplice te lo forniscono.

matteo
 
     
 
 
 
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