Il sito delle barche Sparkman & Stephens in Italia
   
 
 
 
   
   
   
   
   
   
   
   
 

Hobo

Auxiliary Yawl
CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Cantiere: Mostes
Costruzione: 1959
Matriale: Legno
Disegno S&S: 1380
Lunghezza f.t.:
12.44 m
Lunghezza al gall.:
8.47 m
Larghezza:
3.38 m
Immersione:
2.04 m
Dislocamento:
11530 kg
Zavorra:
Superficie Velica: 99.00 mq
Randa: 46.00 mq
Genoa: 53.00 mq
Mezzana: 12.00 mq
Motore: Perkins 4 108
Hobo
 
Hobo   Hobo   Hobo   Hobo   Hobo
                 
Hobo   Hobo   Hobo        
                 

Hobo e' stata costruita da uno dei piu' rigorosi (nel seguire le caratteristiche progettuali) e lussuosi cantieri italiani: Mostes. Varata nel 1959, fu costruita in fasciame di mogano (28 millimetri) su ordinate di robinia e bagli in douglas. La tuga e la chiglia sono in rovere, gli alberi cavi in spruce. Tutte le chiodagini e i perni della chiglia in bronzo silicio.

Strapping (le fasce che corrono lungo lo scafo, e che servono a distribuire lo sforzo scaricato sulle lande dall'alberatura, in maniera uniforme verso la chiglia) in everdur, materiale che, particolarmente in Italia, era di difficilissima reperibilita'.

Durante la costruzione della barca, ricorda lucidamente Luigi Mostes, era assai frequente la visita di uno dei fratelli Stephens, che non mancavano infatti, quando si trovavano in Italia, un passaggio per ispezionare ognuna delle barche su disegno del loro studio, in quel momento in costruzione.

Hobo, disegno numero 1380 del 1959, e' un tipico cruiser racer Sparkman & Stephens di quella fine decennio . Si tratta di una evoluzione di Anitra (la co-sorella e'China Clipper) che segue la linea progettuale iniziata con Finisterre. Baglio massimo importante, superficie bagnata ridotta, grande maneggevolezza. Gli interni sono estremamente confortevoli. All'accesso sotto coperta a dritta si trova la cucina, il lavello e la ghiacciaia sulla sinistra. Un ampio quadrato, con tavolo ad ali abbattibili, confortevole per ospitare sei persone, precede il breve corridoio dove si trovano, sulla sinistra il locale toilette e sulla dritta due spaziosi armadietti. Classica cabina di prua.

Hobo fu varata nel 1959 con il nome di Calliope, venne ribattezzata con questo nome un po' romantico, che in inglese significa Vagabondo, dal suo secondo armatore, il conte Roberto Guicciardini. Fin dal suo varo prense parte a qualche sporadica regata in Mediterraneo (durante una Giraglia perse anche l'albero di maestra). Attualmente staziona e rende felice il Suo armatore nelle acque dell'Adriatico.

 
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