S&S Club Italia
Il sito delle barche Sparkman & Stephens in Italia
  User Name:
 
  Password:
 
  Password dimenticata ?
 
   
 
   
 
   
  Registrazione
  Homepage Forum
  Lista Iscritti
  Regolamento del Forum
  S&S Club Italia
 
 
1 . 
  Manutenzione - Impala 35 ultima serie
 
 
 
09 Novembre 2013 - 12:50
#1
 
  Paolo60 Registrato il: 09 Novembre 2013
Posts: 5
 
  Impala 35 ultima serie  
  Salve a tutti i membri S&S Italia.
Sono un armatore di un Impala 35 del 1980 appartenente alla serie con la tuga arrotondata.
Purtroppo la barca è stata allestita fuori dal cantiere Puccinelli. In particolare l'albero -previsto in coperta- è stato montato passante e perciò è stato spostato dalla sua sede originale e anche l'attacco delle sartie è stato di conseguenza spostato.
La barca ha perso il suo equilibrio sotto vela e perciò vorrei riportare l'albero nella sua posizione originale.
Il lavoro di spostamento si preannuncia piuttosto impegnativo e, al fine di evitare errori, avrei bisogno di entrare in contatto con un armatore della medesima barca (con albero in coperta) disposto a fornirmi informazioni sulla corretta posizione dell'albero e dell'attacco delle sartie
Ringrazio fin d'ora chiunque mi possa aiutare.
Buon vento.
Paolo
 
     
 
 
09 Novembre 2013 - 19:30
#2
 
  pampero Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 20
 
 
Ciao Paolo,
io sono un felice possessore di un impala 35 del '74, la tuga di Pampero è arrotondata, sono sicuro che esiste una versione più vecchia con tuga più squadrata però non so dirti se ne esiste anche una terza ancora più stondata. Comunque l'albero sull'Impala 35 è passante. Almeno il progetto originale lo prevedeva, escludo che sia stato modificato da Puccinelli. Pampero è molto bilanciato sotto vela. tanto che spesso quando sono da solo scendo sotto coperta senza pilota automatico (una tragedia) e senza legarlo.
 
     
 
 
09 Novembre 2013 - 23:05
#3
 
  Paolo60 Registrato il: 09 Novembre 2013
Posts: 5
 
 
Grazie per la tua risposta.
L'Impala35 che ho io ha la tuga arrotondata e le impronte sull'antisdrucciolo in coperta indicano che l'albero era posizionato sopra la paratia poppiera del bagno. Questa cosa mi è stata anche detta da un'operaio di Puccinelli che si ricordava di questo modello. Come ti dicevo, chi ha allestito lo scafo ha avuto la malsana idea di forare la tuga per avere l'albero passante spostandolo a poppa. L'attacco delle sartie attraversa la coperta in una zona con il sandwich (che per questo si è leggermente crepata) e non nella stratificazione piena e l'attacco in coperta è appoggiato sull'antisducciolo e non nel quadratino liscio.
Spero che le foto si vedano.
Ho controllato la J che è di molto piu' lunga dei piani che si trovano su internet. Il problema è che con una J di 418 cm. (quella dei piani originali con albero passante) l'albero cadrebbe addirittura di qualche cm. piu' a prua rispetto all'impronta sulla tuga.... Non ci sto capendo niente!
Ho cercato i piani di questo modello di Impala ma non li ho ancora trovati. La prossima settimana proverò a chiamare la Camera di Commercio di Grosseto per capire se esiste un archivio del cantiere e che fine ha fatto.
Se qualcuno nel frattempo avesse notizie dell'archivio di Puccinelli....
Buon vento a tutti.
Paolo

 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
10 Novembre 2013 - 20:00
#4
 
  pampero Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 20
 
 
Original message:
Grazie per la tua risposta. L'Impala35 che ho io ha la tuga arrotondata e le impronte sull'antisdrucciolo in coperta indicano che l'albero era posizionato sopra la paratia poppiera del bagno. Questa cosa mi è stata anche detta da un'operaio di Puccinelli che si ricordava di questo modello. Come ti dicevo, chi ha allestito lo scafo ha avuto la malsana idea di forare la tuga per avere l'albero passante spostandolo a poppa. L'attacco delle sartie attraversa la coperta in una zona con il sandwich (che per questo si è leggermente crepata) e non nella stratificazione piena e l'attacco in coperta è appoggiato sull'antisducciolo e non nel quadratino liscio. Spero che le foto si vedano. Ho controllato la J che è di molto piu' lunga dei piani che si trovano su internet. Il problema è che con una J di 418 cm. (quella dei piani originali con albero passante) l'albero cadrebbe addirittura di qualche cm. piu' a prua rispetto all'impronta sulla tuga.... Non ci sto capendo niente! Ho cercato i piani di questo modello di Impala ma non li ho ancora trovati. La prossima settimana proverò a chiamare la Camera di Commercio di Grosseto per capire se esiste un archivio del cantiere e che fine ha fatto. Se qualcuno nel frattempo avesse notizie dell'archivio di Puccinelli.... Buon vento a tutti. Paolo


 
 
Purtroppo devi pazientare ancora un po, perchè il mio pc deve tornare in assistenza di nuovo, non riesco a ridimensionarti le foto. Comunque l'albero cade a circa 20 cm a poppa della paratia del bagno, ed è passante in tutte le versioni che ho visto in giro. Mia compresa. Non ricorda quanto sia lunga la mia J, ma ho qui una locandina dell'epoca ed è indicato una J di 4127... purtroppo un fratellone si è sempre dimenticato di mandarmi i piani che ha chiesto alla S&S a New York...
Le mie lande sono posizionate appena a poppa della paratia del bagno, le tue? Mi sembra molto strano che si si siano presi la briga di spostare tutto, anche perchè la barca veniva fornita completa, oppure scafo, deriva e timone, in cui penso bene ci fossero già le lande.


Ciao,
Giulio
 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
     
 
 
10 Novembre 2013 - 23:45
#5
 
  Paolo60 Registrato il: 09 Novembre 2013
Posts: 5
 
 
Per quanto ne so io, è stato acquistato solo lo scafo con deriva e timone, allestito in seguito a Rimini da un innominabile. Scusa se insisto ma l'inghippo sta proprio nel fatto che sia la zona dell'albero che l'attacco delle sartie in coperta sono in corrispondenza della paratia della dinette il che rende impossibile allestire l'albero passante perchè bucando nella zona di coperta sagomata per l'albero si finisce proprio sulla paratia. Idem per le lande.
Per allestire l'albero passante è stato fatto un foro piu' a poppa, tanto che la mia J (misurata col metro da muratore!) è di 4500 mm.
Dovrò fare delle misure piu' precise ma comunque sono troppo lontano dalla J originale.
A quanto mi ha detto sempre l'ex operaio CN71, le lande erano affrancate alla paratia, una sul lato di prua e una sul lato di poppa, collegate dagli stessi bulloni passanti attraverso la paratia stessa.
Quelle attuali sono un accrocchio che non ha niente a che vedere con quelle del modello con albero passante che mi sembra siano resinate sullo scafo. Il fatto che non ci siano (bastava avvitare le lande alla paratia) è un altro indice che conferma l'ipotesi dell'albero in coperta.
Ti ringrazio ancora per le informazioni e mi scuso per tediati. Ho un legame affettivo con questa barca e mi sono ripromesso di riportarla nel suo stato originale per poterci navigare felicemente ancora per tanti anni.
Buon vento.
Paolo
 
     
 
 
11 Novembre 2013 - 14:48
#6
 
  pampero Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 20
 
 
Se è come dici tu allora sono state prodotte 3 versioni. La prima con la tuga squadrata, la seconda con la tuga arrotondata e ancora con albero passante, e la terza, la tua, con tuga arrotondata e albero appoggiato in coperta. Quindi immagino che per non modificare il piano velico abbiano spostato a poppa di una 30ina di centimetri la paratia del bagno. Sei sicuro che questa operazione non sia stata fatta da chi allestito lo scafo? mi piacerebbe per curiosità confrontare le misure delle nostre barche, anche perchè spostare la paratia del bagno significa non avere più spazio in quadrato e un bagno enorme.

Le barche che ho visto io con l'albero appoggiato in coperta hanno un puntone di rinforzo posto sotto l'albero di poco più piccolo dell'albero stesso. Io non appoggerei l'albero della mia barca sulla paratia del bagno, con il vano di apertura del passaggio che la indebolisce.


Ciao,
Giulio
 
     
 
 
11 Novembre 2013 - 17:42
#7
 
  matteosalamon Registrato il: 30 Novembre 2009
Posts: 67
 
 
Sarebbe interessante, e soprattutto fondamentale al fine di stabilirne l'originalità', sapere se questa barca e' stata costruita in autonomia (cosa che mi pare di capire) o viceversa dopo avere chiesto l'approvazione di Sparkman & Stephens….

matteo (Only You)
 
     
 
 
13 Novembre 2013 - 08:35
#8
 
  Paolo60 Registrato il: 09 Novembre 2013
Posts: 5
 
 
Grazie anche a Matteo per intervenire.
Le differenze con la prima serie interessano sia la coperta che il pozzetto il quale è stato accorciato di circa 30 cm. probabilmente per dare spazio verso poppa alla dinette dopo aver spostato la paratia del bagno.
Non so se Puccinelli abbia fatto queste modifiche con l'approvazione dei progettisti. Anche per questa ragione sto cercando di capire se esiste un archivio del cantiere. Purtropo alla Camera di Commercio non ne sanno niente.
So che i prototipi vanno registrati presso le Capitanerie del Compartimento Marittimo ma per il momento non ho in programma di passare da Grosseto.
Buon Vento.
Paolo




 
     
 
 
20 Novembre 2013 - 18:41
#9
 
  Paolo60 Registrato il: 09 Novembre 2013
Posts: 5
 
 
Ho scritto allo studio Sparkman & Stephens per sapere se esiste nel loro archivio una variante del progetto con albero in coperta.
Resto in attesa.
Buon vento.
P
 
     
 
 
16 February 2014 - 23:29
#10
 
  clarmont Registrato il: 01 Dicembre 2009
Posts: 9
 
 
Caro Paolo60
Sono armatore della STREGA, primo modello a tuga squadrata.

Intervengo solo ora perchè da tempo, purtroppo, non frequentavo il forum.
Comprendo la tua preoccupazione di voler ricostruire la storia della barca, mi riprometto di prender qualche misura sulla STREGA, che va bene, e di comunicartela.
Mi sembra che l'ipotesi di spostare l'albero comporti molte difficoltà. Forse vale la pena di analizzare la questione anche da un altro punto di vista che, se non porterà a nulla, darà comunque una più valida giustificazione all'intervento che ti riprometti.
Mi piacerebbe capire come va la tua barca, cioè come si comporta in relazione alle vele utilizzate, cioè che dimensioni hanno randa e genoa?
Esistono diverse barche con l'albero arretrato, normalmente sono pensate per l'armo a cutter, e la cosa secondo me è da prendere in considerazione.
Io ho montato uno stralletto volante per le trinchetta e mi rammarico che mi è venuta troppo piccola. Con l'albero arretrato sarebbe possibile realizzare una trichetta più importante con incappellaggio circa un metro sotto lo strallo principale e landa adeguatamente collegata alla paratia dell'ancora. Tutto questo naqturalmente compoterebbe una randa meno potente, magari molto magra pensata solo per la bolina mentre le vele di prua dovrebbero dare il meglio nelle andature larghe.
Importantissima è la qualità delle vele - se la randa è troppo grassa o, peggio, spanciata provoca solo sbandamento ed effetto orziero. Le vele che hai, e specialmente la randa, sono giuste?

Mi piacerebbe provare la tua barca per capire meglio. Se vuoi contattarmi per questo scrivimi pure a chiaramonti@teletu.it

Buon vento
alessio
 
     
 
 
 
1 . 
 
Argomenti : 61 Posts : 247 Iscritti: 106 Online: 0